Privi e privilegiati

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Il privilegiato è un animale comune, perfettamente adattato ad ogni clima, situazione o ambiente. Si nasconde dietro un viso insospettabile e  lo si riconosce più che altro per quel che non fa… La fila.

Dove più persone si radunano in attesa del proprio turno, il privilegiato non c’è, è altrove, è avanti o peggio è a casa perchè sa che tanto i suoi bisogni verranno soddisfatti presto e senza fatica. Esso non è però soltanto in grado di saltare intere file e ore di attesa, ma alcune razze sono in grado di usufruire di servizi migliori rispetto alla massa, trattamenti riservati, informazioni difficili da ottenere, insomma: un occhio di riguardo.

Il privilegiato sa tutto, lo sa prima, lo sa meglio, gode sempre di una corsia preferenziale e di un prezzo favorevole!

Questa simpatica creaturina del sottobosco urbano è sempre in simbiosi con altre forme di vita generalmente potenti o, più semplicemente, competenti in vari settori utili della vita quotidiana.

C’è un privilegiato in ognuno di noi, siamo tutti attratti dall’essere "speciali a modo nostro". In un mondo dove siamo sempre più stretti, sono le piccole "anomalie" della monotonia a renderci un pò più vivi, un pò più "diversi" e quindi individui.

Mak entra in un acensore, un tizio si affretta e lo raggiunge:

Tizio: Buongiorno, sale?

Mak: Al quinto.

Tizio: Perfetto…

Mak: Bella giornata fuori? Vero?

Tizio: Bellissima, certo, ma chi è il privilegiato che può uscire a godersela a quest’ora? Ha letto il blog di Makmad a riguardo? Beh io conosco Gianni Splinder che mi fa leggere tutto ancor prima che venga pubblicato!

(Pare che Mak, negli ascensori, sia famosissimo… -.-")

Mak: …Bello….

Tizio: Ma non schiaccia il tasto? Non doveva salire?

Mak: No, io conosco il proprietario dello stabile…

Tizio: E quindi?

Mak: Sto aspettando che il quinto piano scenda giu.  

La puzzola merenda

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Oggi ho visto la luce. Ero in un (raro) momento di relax, pesantemente adagiato prono sul lato del letto, con un braccio a penzoloni e lo sguardo intento a scoprire i misteri più reconditi del mio pavimento, quando la puzzola ha deciso di degnare il mondo diurno della sua cicciosa presenza.

Facendo capolino da sotto il letto, dopo aver goffamente sbattuto contro l’unico ostacolo nei dintorni (il mio braccio), la bestiola alza il capoccino, ad occhi chiusi (per il sonno e per la ciccia)  annusa l’aria per tentare di capire come mai il mondo sia fatto di cose che non si spostano al suo passaggio costringendola a faticose circumnavigazioni.

Colto da un’improvvisa curiosità, tipicamente umana, sottopongo all’animale un quesito esistenziale:

Mak: Sei tu una puzzola?

Puzzola: … 

Ringrazio il fagotto di grasso peloso e mi dirigo in cucina dove trovo una sagace brioches; colto nuovamente dalla vena filosofica, ripropongo la domanda anche a lei:

Mak: sei tu…

Brioches: …

Mak: …Una puzzola?

Brioches: …

Mentre un caffè risveglia i miei sensi, giungo a una gran conclusione: la puzzola e la brioches sono in realtà una cosa sola.

La puzzola è quindi una specie di saccottino peloso con la stessa proprietà linguistica di un Kinder Cereali e ripiena di mille grasse marmellate.

 

 

E’ permesso…?

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Inizio così l amia avventura su Splinder, con una domanda, magari retorica, ma pur sempre una domanda. Retorica perchè ormai sono qui e nonostante nonsia questo il mio esordio nel "blog universe", mi sento una specie di neonato.

Ricomincio da qui, con poche righe, con una presentazione minimalista di quel che sono e di quel che scrivo.

Sono Makmad83, ma tutti mi chiamano Mak, fatelo anche voi. Scrivo su un’altro blog al quale sono molto affezionato (anche se non ne parlerò molto), non perchè sia particolarmente bello e curato, ma per il semplice fatto che contiene la mia vita degli ultimi due anni. Mi sorprendo ancora rileggendo miei vecchi interventi, rido ancora alle mie vecchie battute, che sia pazzia? Probabilmente si, ma io mi giustifico sostenendo di esser cambiato a tal punto nell’ultimo periodo, da poter osservare sotto una luce sempre nuova il mio passato.

Trovo che la community splinderiana sia una tra le migliori e che qui si possano trovare un gran numero di blogger a mio avviso imbattibili. Spero un giorno di far parte di questa categoria. Chiedo quindi permesso per entrare in questo mondo, spero di essere ben accetto e di scrivere qualcosa di interessante per chiunque voglia leggere.

-Se volessi far luce sulle più importanti questioni d’attualità, forse sarei un giornalista… "Fari Spenti" allora! Qui trovate solo me, la mia vita, i miei pensieri e forse altro ancora-.