Il bello c’è…

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Il bello è che ti autolimiti, ma non nel senso che vai piano in auto, ma che leggi qualcosa di bello ed esclami “Io non riuscirei mai a scrivere qualcosa di simile”. Non che scrivere qualcosa di bello sia sempre stata la mia massima aspirazione, infatti una volta dicevo “Io non riuscirei mai a disegnare qualcosa di simile”.
Tutto parte da un’analisi introspettiva, no anzi, tutto nasce da uno stimolo, perché al mondo non esisterebbero “i più scarsi “ se non ci fossero anche “i più bravi”. Presa coscienza “del più bravo” parte l’iter del “ Io non riuscirei mai a…”, è quasi matematico.
Il bello è che la sera poi, quando si rimane soli con se stessi, li paghi tutti i tuoi errori. Quando il tuo Es va a dormire, il tuo Ego si gioca a carte col Super Ego il diritto di prenderti a calci. Allora te ne stai lì a tentare di trovare qualcosa di buono nella tua vita che è un po’ come cercare il lato positivo nell’avere le coliche il giorno in cui devi andare a Gardaland con gli amici, mentre nascondi sotto il tappeto il fatto che, da quando sei al mondo, non hai ancora concluso nulla… che equivale a voler chiudere una valigia con dentro casa tua.
Il bello è che è ti metti a letto e prima di riuscire a dormire fai a pugni con la nostalgia e rimpiangi tutte le occasioni perse, le cose non dette e i bei tempi andati, anche se i tempi andati hanno ben poco di bello. Ti svegli poi la mattina dopo e il sole ti incoraggia a scrollarti tutto di dosso, così come farebbe un cagnolino bagnato.
Il bello è che ci sono giorni in cui ti guardi allo specchio, sorridi e ti complimenti perché credi che la gente ti apprezzi per quello che dici e quello che scrivi. Credi di saper trattare la gente e sai cosa dire, ma soprattutto quando dirlo, poi però ti alzi dal letto il giorno dopo e a mente fresca ti accorgi che è stata la gente a sapere come trattare te e a sapere cosa dire e quando.
Il bello è che ti senti un leone ruggente, ma alla prima difficoltà ti rendi conto che, più che ruggente, sei miagolante e forse nemmeno tanto leone.
 
Il bello è che un giorno tutto ti va bene e allora chiudi la valigia, vai a Gardaland con gli amici, ruggisci, ti guardi allo specchio e sai come trattare la gente.
Il bello è che, per quanto sia infimo ciò che scrivi, c’è sempre qualcuno che ti legge e dice la sua e tu per quei 30 secondi sei una specie di VIP (o VIB).
 
Il bello è che, dopo esser cresciuto nella convinzione di essere unico , un pomeriggio apri un blog e ci trovi dentro la tua vita…Triste? Guarda il lato positivo, magari entro sera scopri come va a finire.

Mettiti la cintura…

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Anche l’altra scarpa è allacciata, ora sei pronto per uscire. Con tutta la sicurezza del mondo giri la maniglia e apri la porta. Afferri le chiavi della moto pregustando l’aria che ti accarezza la faccia in questa calda giornata estiva. All’improvviso una voce ti blocca:

Voce: Non vorrai uscire in moto? vero?

Tu: beh, in teoria…

Voce: lo sai che ho paura quando la usi.

Tu:ma ho il casco

Voce:ma potresti cadere e farti male comunque!

Tu: ma…

Voce: è pericolosa

Assumi l’espressione di chi ha appena visto la propria giornata rovinata da un’eminenza grigia. Con un sorriso più falso del bacio di Giuda posi le chiavi della moto e afferri quelle dell’auto. Di nuovo la voce:

Voce: ecco lo sapevo, ti sei innervosito e ora vai a correre con la macchina…

Tu: andrò piano…

Voce: c’è tutto l’asfalto bagnato potresti sbandare

Tu: rallenterò…

Voce:e se ti tagliano la strada?

Tu: non capiterà…

Voce: e se il sole ti abbaglia?

Tu: metterò gli occhiali…

Voce: e se in curva a 180 km\h ti si fora una gomma, finisci in un fosso, il fiume vicino straripa e la corrente ti porta via?

Tu: …

Il tuo volto si spegne. Colto dalla tipica apatia dovuta all’overdose di smaronamento, posi le chiavi dell’auto, lucidi con scaramanzia il pallame e cerchi di convincerti che, in fondo, una bella passeggiata a piedi è proprio ciò di cui avevi bisogno.

Chiudi la porta alle tue spalle, esci dal palazzo, volti l’angolo e ti fermi al semaforo . Le strada sono deserte, nessno sembra avere l’opportunità di "tagliarti la strada".

Scatta il verde e fissando il cielo coi tuoi occhiali da sole, attraversi la strada. a metà della carreggiata nemmeno ti accorgi della presenza di un tombino malmesso il quale ti fa cadere a terra. Hai giusto il tempo di maledire la cara vocina per non essersi fatta i ca77i suoi prima che un ‘auto lanciata a folle velocità buchi una gomma e sbandi… sopra di te.

Morale: inutile mortificarsi la vita con mille paure, si muore pure a piedi sulle strisce pedonali…Altro che 90km\h in tangenziale!

 

( Aquesto punto avrei voluto aggiungere un bel: "Bortecca versami una coppa del tuo miglior Anitra Wc !" … Ma non conosco Bortecca e forse lo potrebbe dire solo il Peggiore.)

Ricerca…

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"Non è facile distinguere i tuoi pensieri dalla tua vita… specialmente quando pensi alla tua vita"  F. Margarita

 Ecco perchè tenere un blog per esporre le tue idee e uno per raccontare la tua vita non è affatto semplice.

 

Dannazione, è proprio l’ultima cosa al mondo alla quale avresti pensato, eppure ora ci stai pensando.

Corri a casa con tutta la forza che hai in corpo, maledici il destino per averti risrvato questo tiro mancino in una giornata così bella. Il sole batte e tutt’intorno a te vedi gente sorridente dietro i loro grandi occhiali da sole, non un problema aggrotta la loro fronte in questo momento. Miseria! Daresti un pollice alla colazione del cuocone per essere al posto persino di quel vecchietto col bastone e i sacchi della spesa seduto su una panchina all’ombra!

Arrivi a casa quasi sfondando la porta e inizia a rovistare in ogni cassetto. -Ma dove diavolo l’ho messa?- ti domandi come se il tuo corpo potesse risponderti distintamente. Non c’è sotto i boxer a teschietti, nemmeno sotto quelli del Milan e quelli a fiori azzurri, non c’è tra le canottiere, le camicie smanicate e le maglie aderenti, non c’è tra i pantaloni e nemmeno nelle loro tasche. Semplicemente non c’è.

Arrivi a cercarla anche nel frigorifero e sotto le piante sul balcone. Sparita! Provi a fare mente locale, ma non puoi prenderti in giro. Ti serve.

Infine eccola lì, sotto il tuo naso, sullo scaffale tra i libri di aforismi e i vecchi fumetti: la tua agendina dei numeri di telefono, quella di emergenza perchè non si sa mai con questa tecnologia!

La apri partendo dalla prima pagina e col dito inizi a scorrere i nomi, di alcuni ti meravigli come se non sapessi a chi appartengono.

La "A" non ti ha portato alla soluzione, speri nella "B", ma dura poco, forse la "C"… Nemmeno. Continui per disperazione, arrivato alla "Q" ti accorgi di andare avanti per innerzia:- Lui no, no, no… NEmmeno, no, no a lui mai e lui chi  è?- nessuno sembra fare al caso tuo.

Esci nuovamente, ma stavolta la paura ha ceduto il posto alla sconsolatezza. Forse in quel bar troverai un pò di consolazione.

Ti siedi al tavolino in attesa che il barista ti noti, un bel cappuccino è quel che ci vuole. controlli ancora la rubrica del cellulare, ma sai benissimo chi ci troverai su.

Possibile che in tutta una vita non abbia trovato un vero amico che possa farlo? Possibile che non abbia trovato un compagnio d’avventura alla "Pippo e Topolino"? Basterebbe anche alla "Grucho e Dylan Dog".

Nome dopo nome ti accorgi di aver subìto torti da chiunque, non ricordi volto che non ti abbia sfruttato, non si sia preso gioco di te, che non ti abbia manovrato. Il poco tempo rimasto non ti basterà certo per rifarti di una vita di "solitudine tra la gente" di mezzi amici e rapporti non approfonditi.

Il barista si avvicina e con un sorriso sincero ti chiede:- cosa ti porto?- abbozzi un sorriso di cortesia, a malapena alzi la testa per rispondere:-… un testimone per le mie nozze di domani-.

 

Dedicato a chi nella vita non ha un caro amico…

La dieta mediterranea

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Mangiando frutta e verdura, si riduce del 50%  il rischio tumori, se alla dieta aggiungi anche latte e formaggi, il rischio cala di quasi una altro 50%. Aggiungiamo il fatto che due pizze alla settimana riducono questo rischio di un 56% e che una regolare attività fisica aerobica lo riduce ancora del 70-80%.

Considerando che io mangio frutta, verdura, latte, pizza e che mi alleno regolarmente da anni, ho calcolato che ho almeno il 50% di probabilità di poter mettere al riparo dai tumori chiunque mi urti accidentalmente per la strada nonchè di donare forza e vigore a chi mi fissa con interesse.

Consideriamo ora che tutto ciò che ho elencato, con l’aggiunta di omega3 metta al riparo anche da malattie cardiache, che il fitness migliora l’umore e mantiene giovani, che non fumo, non abuso di alcool, non mi drogo, ho una normale vita sessuale e che ho una bella macchina, forse dovrei iniziare a considerarmi immortale o quantomeno meritarmi un posto nella genesi in un angolino abbracciato a Matusalemme…

è proprio la fine del mondo

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Fiero di se, il presidente fa qualche passo in direzione del microfono. sorride felice ora, oggi è un gran giorno, bisogna rendere tutto ufficiale.

Alle sue spalle una specie di sipario si muove pigramente come sospinto da una leggera brezza, mentre davanti la sala buia non permette di scorgere altro che le sagome di un numeroso pubblico.

Si schiarisce la voce, ripassa mentalmente l’iniziao del suo discorso, le prime parole sono le più importanti, dette quelle tutto fila liscio. La sala è immersa nel silenzio, tutti vogliono sentire quello che oramai si sa da qualche tempo.

- Popolo mondiale, cosmopoliti…Fratelli della Terra, è con immenso piacere che oggi mi trovo qui per rendervi partecipi del più grande successo della lunga storia dell’umanità.

Con l’evoluzione abbiamo ottenuto un intelligenza in grado di farci tagliare traguardi impensati, ci siamo distinti dalle altre forme di vita e siamo "cresciuti". Siamo  qui oggi per solennizzare il frutto di questo nostro caratteristico intelletto, siamo qui per dichiarare la fine di ogni spreco di energia, la fine dell’inquinamento, della fame, della povertà, dello sfruttamento minorile e della guerra. Siamo qui perchè è ormai stata raggiunta una nuova frontiera dell’evoluzione. Abbiamo creato la perfezione amici miei…Oggi il mondo sarà fiero di noi…-

Il sipario, alle spalle dell’oratore inizia a ondeggiare con forza, polvere e cartacce volano in tutta la sala.

Il presidente, con il volto visibilmente preoccupato, allenta un pò il nodo alla cravatta, estrae dalla tasca un fazzoletto e lo utilizza per asciugarsi la fronte.

Il sipario crolla, risucchiato da un vento potente. Il presidente si volta, cade in ginocchio e porta le mani al volto, come volesse piangere… La poca luce che filtra illumina un pubblico di cadaveri scheletrici, uomini probabilmente colti alla sprovvista da qualche conflitto. Davanti a loro ,quelle che una volta  erano le quinte del palco ora erano solo macerie a cielo aperto, oltre le mura crollate, un mondo arido, un cielo cupo popolato da nuvole minacciose in rapido movimento. Tuoni e fulmini compongono la colonna sonora della fine del mondo, i pochi palazzi ancora in piedi sono coperti di fiamme, i crateri di un recente conflitto danno quel tocco di devasto mancante.

L’uomo per secoli non si è mai accontentato, ha inquinato i cieli e i mari, a disboscato senza ritegno, ha trucidato altri esseri innocenti per abbellirsi, ha costruito abomini edilizi e ha sfruttato fino allo stremo il pianeta che l’ha visto nascere. Non soddisfatto di ciò è entrato in conflitto con i suoi simili per ottenere sempre più ricchezza e potere.

La sua avidità è stata anche la sua fine…

Il mondo è finito, ucciso dall’accida e dalla superbia dell’uomo… Un essere che è stato quasi del tutto estinto dalle armi da lui stesso inventato…  

Persa…

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Ti guardi attorno spaesato. Tutto questo non l’avevi proprio previsto. Sollevi il bicchiere nella speranza che l’ennesimo Whiskey possa portarsi via tale spiacevole situazione, ma l’alcool ha smesso di farti compagnia già da molto tempo, l’alcool, forse, non è più tuo amico.

Ogni sorso ti rende più debole psicologicamente, nudo di fronte alle tue paure. Paure di un ragazzino immaturo che stringe un bicchiere per sentirsi più grande.

Guardi la sua foto sul cellulare con malcelata malinconia, una timida lacrima solca il tuo viso, quasi a voler commuovere una platea immaginaria.

Ti ha fatto battere il cuore sin dal primo incontro, quel misto bellezza disarmante e dolce timidezza da brava ragazza ha subito trovato la strada per conquistarti, ma ora…Ora tutto questo è lontano.

Scorri tutte le foto e i viedeo in memoria alla disperata ricerca di un’immagine che non ricordi, un dettaglio mai visto, qualcosa che possa riaccendere in te il ricordo , qualcosa che te la faccia sentire più viva e vicina, qualcosa che ti faccia ancora sognare.

L’hai invata a uscire timidamente, quasi vergognandoti, con la voce tremante di chi chiede scusa. Forse proprio per questo lei ha accettato. Nessun atteggiamento da "duro" nessuna frase fatta, solo quatro chiacchere e un timido invito a rivedersi.

Emozionato com la prima volta, l’hai portata a bere qualcosa di tranquillo e al ritorno vi siete soffermati nel giardino davanti a casa sua per fissare le stelle parlando del passato.

Tutto perfetto, almeno fino a quando qualcosa è andato storto.

Hai ottenuto quello che volevi, hai assaporato una "vittoria" meritata, ma la ragazza con cui parli sotto le stelle ora si è trasformata in poco più di un trofeo, un capriccio da gettare nella scatola dei giocattoli di un bambino che ha troppo, perchè il mondo è pieno di giocattoli e quelli che vedi nei negozi sembrano essere sempre più luccicanti e attraenti dei tuoi.

Ritorni vagamente in te, non è di giocattoli che ti stai preoccupando ora, lei non è un oggetto, è un essere umano e ha capito tutto. Vi siete allontanati tanto…Troppo.

L’hai persa senza un motivo valido, l’hai persa per sempre e soltanto ora che è troppo tardi ti accorgi di quanto stupido sei stato.

Preghi il tempo di tornare indietro, lo preghi con tutte le tue forze pur sapendo che non ti ascolterà…

Il bicchiere è vuoto, come il tuo cuore…  

Frammento…

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La pioggia batte freneticamente sulle pareti in vetro della cabina telefonica, cabina che, a giudicare dall’odore, qualcuno aveva anche confuso con un bagno pubblico. Composi il numero una volta e un’altra ancora. Sembra non esistere, all’altro capo del cavo, un telefono in grado di avvertirla del mio desiderio di sentire la sua voce. Un lampo improvviso e spaventoso come una frustata illumina la strada. Una figura si materializza a pochi metri da me, è una donna, è lei.

Lei, la donna alla quale avevo prestato il nome è in piedi, immobile, rintanata dentro un impermeabile da detective troppo grande, protetta da un ombrello per dimensioni affine all’impermeabile. Mi fissa con occhi tristi e stanchi.

Apro le porte della cabina e in pochi istanti mi sembro immerso in acqua da ore, incurante di ciò mi avvicino a lei a passo svelto, come se fossi al corrente dei suoi pensieri, come volessimo entrambi scusarci e far pace, ritornando alle nostre sconosciute vite precedenti, come volessimo tornare alla normalità. Un’altro lampo scuote la mia anima illuminando la sua mano, stretta intorno a una pistola. Capisco tutto, non è per sistemare le cose che mi ha cercato, almeno non per sistemarle "insieme" a me…

Tg M

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"Edizione straordinaria, è estate e fa caldo! Fa caldo e arriva la siccità, però poi piove e ci sono gli allagamenti. Attenzione all’inverno perchè, udite udite, è previsto il freddo e se nevica,  le auto si tamponano.

Stagione anomala, le temperature massime sono minime e le minime sono massime.

Ecco la cronaca. Omicidio nella provincia milanese, un uomo entra in casa con uno spremiagrumi e uccide la famiglia.

Allibiti, i vicni esclamano: -Era una cara persona, normale e amorevole-.

All’urlo di: -Assassini, brava gente! (Come sempre)-, passiamo all’economia.

Sale il costo del denaro, le tasse decollano, il petrolio le segue. Per non seguire la massa, l’Euro scende

Mentre il costo della vita viaggia ormai tra le stelle (anche se a volte c’è il 3 per 2), una domanda sorge spontanea: Ma le pensioni?

Tutti in coro: MUAHAHAHAHAHA!

Per far fronte alla crisi, il governo alza lo stipendio ai politici… Sarà anche precario, ma su questo, tutti d’accordo. Mai  mollare il cadreghino!"

Il mio post è differente

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Qualcuno, tempo fa, mi fece notare come il mio primo blog  fosse pieno di "monotone riflessioni su sentimenti e paranoie". Tale affermazione, unitamente alla mancanza di commenti nei miei post, mise in moto il mio cervellino che, dopo diverse notti insonni (perchè ogni riflessione è sempre accompagnata da notti insonni, soprattutto quelle di questa portata), giunse all’inevitabile conclusione. Qualcuno aveva ragione! Siii! Tutti i blog sono stracolmi di sentimenti, il pubblico (che paga\pretende) non ne può più e allora basta amore, amicizia, riflessioni, sfoghi e buoni propositi. Signore e signori, ecco a voi il post perfetto:

"Ieri mattina mi sono svegliato, ho fatto colazione, ho pranzato e nel pomeriggio ho accompagnato la mia ragazza a fare shopping. Di sera siamo andati a mangiare una pizza. A mezzanotte e mezza sono arrivato a casa e mi sono messo a letto".

Nell’attesa di raccogliere i frutti del mio capolavoro, ringrazio Qualcuno per l’arguta critica e per aver compreso a fondo l’utilità del blog.  

Caffè considerazioni

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Ci sono giorni in cui proprio non va, allora non ti resta altro da fare che sederti accanto alla finestra sulla tua maxy-poltrona dirigenziale, impugnare la tua mega-tazzona di cappuccino, guardare fuori e concentrarti sulla pioggia.

Si, il grigio uniforma tutti i colori che la primavera aveva esaltato, l’acqua attutisce un pò il suono del traffico monotono e in giro vige la  calma, nessuno passeggia sotto la pioggia e nessun nonno porta fuori i bambini a starnazzare in un parchetto. Quasi una giornata perfetta, paradossalmente parlando!

Osservi la pioggia cadere e speri che lavi via i tuoi problemi. Prendi un’ampia sorsata dalla tua tazza calda e rassicurante, chiudi gli occhi un istante e fai finta che nulla sia mai successo…

C’era una volta lui che ama lei, ma c’è l’altro di mezzo. Lui non si arrende e riesce ad avere la sua lei e vissero per sempre felici e contenti… o quasi, perchè lui e lei litigano. Lei piange lui alza la voce, lei si offende e lui, frustrato, non sa che fare. Lui sbaglia e lei soffre, lei sbaglia e stavolta soffre lui.

Non basta una vita per prepararsi a ciò che l’amore ti propone, forse nemmeno due e mezza.

Apri gli occhi; l’amore porta sempre sorprese di ogni tipo. Questo nelle favole proprio non lo raccontano mai.

C’era una volta una principessa che trova il principe azzurro. Col tempo l’azzurro sbiadisce (perchè il Dash nelle favole ancora non c’era) e la principessa si accorge che anche i principi sono essere umani, con un cuore che può essere ferito e un cervello che li può portare a sbagliare. Sta alla principessa decidere se amare ancora il principe sbiadito o sceglierne uno più azzurro.

Il cappuccino è quasi finito, un ultimo sorso e tutto va meglio. -Tutto domani andrà meglio- te lo ripeti sempre, a volte hai ragione.

Ti metti davanti al computer e racconti i tuoi pensieri, convinto che, davanti a un altro monitor, qualcuno la pensi proprio come te.